IMG_1371

Novembre di Partecipazione per Bambine/i e Ragazzi/e

Il mese di novembre rappresenta un mese importante per i diritti dei bambini e dei ragazzi essendo il 20 l’anniversario della Convenzione Onu firmata a New York nel 1989 e ratificata dallo Stato italiano nel 1991 con la legge 176.

In queste settimane i bambini e i ragazzi impegnati nei Consigli di Municipio di Milano attraverso il progetto ConsigliaMI, hanno potuto partecipare ad alcune iniziative in cui hanno presentato proposte e espresso opinioni. Una rappresentanza di consiglieri, per esempio, è intervenuta all’iniziativa “E’ ora di scuola sconfinata”, organizzata dalla Fondazione Feltrinelli” e dal movimento “E tu da che parte stai?” per ragionare intorno alla domanda “Possiamo realmente attuare quel processo trasformativo della scuola oggi tanto atteso?”. I ragazzi hanno aperto il convegno intervenendo insieme ai loro coetanei di Napoli al tavolo di discussione coordinato da Franco Lorenzoni. Hanno poi preso la parola economisti, politici, pedagogisti, insegnanti, rappresentanti di enti e associazioni. Sono intervenuti, dopo Riyad, Francesca, Nisula, Emmanuele, Raffaela e Mattia, il deputato Fusacchia, gli assessori del Comune di Milano Galimberti e Limonta, il vice presidente di Con i bambini, Rossi Doria e tanti altri.

A partire dal 4 novembre, per tutto il mese, i 9 Consigli di Municipio dei Ragazzi e delle Ragazze di Milano si riuniranno per l’insediamento dei nuovi consiglieri che sono stati eletti nelle settimane scorse nelle scuole primarie e secondarie della città. E’ il primo incontro del nuovo anno scolastico, con cui si riprendere il percorso di lavoro interrotto per la pausa estiva.

La fase della scelta della consiglieri è preceduta dagli incontri che si tengono nelle scuole per far conoscere l’iniziativa, parlare dei diritti sanciti dalla Convenzione a partire dall’articolo 12 sull’ascolto e la partecipazione. E’ una fase importante in cui i bambini e i ragazzi si confrontano con il primo momento decisionale e di scelta: devono stabilire, infatti, con quali modalità scegliere i consiglieri. La scelta implica un confronto all’interno delle classi che può portare a soluzioni diverse. La scelta dei consiglieri può scaturire dalla discussione tra i partecipanti, dal sorteggio, dalla votazione o da altri metodi individuati dai ragazzi.

Il 4 novembre è stato il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze del Municipio 8, con 15 scuole coinvolte, ad aprire gli incontri e dare la parola ai bambini e ai ragazzi, che hanno presentato le loro istanze e concentrato l’attenzione sul tema ambiente attraversato da considerazioni e sfaccettature diverse: la raccolta differenziata, il riuso dei beni, la cura e pulizia dei luoghi comuni e la mobilità sostenibile nei quartieri con riferimento particolare ai percorsi casa-scuola. Quest’ultimo aspetto riprende la proposta lanciata dalla rappresentanza dei consiglieri dei 9 Municipi, ascoltati nell’audizione delle Commissioni congiunte Educazione, Pari Opportunità e Innovazione del Comune di Milano il 15 maggio scorso. La proposta rispondeva, ed è ancora attualissima, alla necessità di prestare attenzione alla diffusione del virus evitando quelle occasioni di contatto che la frequentazione dei mezzi pubblici implica. La proposta dei ragazzi era semplice, ragionevole e lungimirante: a scuola ci andiamo a piedi, in bici, con lo skateboard o il monopattino da soli o con un amico. Una proposta che guarda al presente ma mette le basi per un futuro in cui la città, la scuola, la cultura dell’infanzia si aprano al cambiamento prestando maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini più piccoli e, per alcuni aspetti fondamentali, più importanti.

Il 20 novembre il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze del Municipio 2, festeggerà l’anniversario della Convenzione Onu con l’incontro di insediamento che si realizzerà attraverso un collegamento dalle oltre 20 classi delle scuole Casa del sole, Rodari, Quasimodo, Arbe Zara. I consiglieri interverranno per presentare il loro programma di lavoro ma sarà l’occasione per parlare anche dell’attualità così importante per la vita dei bambini e dei ragazzi. Interverranno anche gli Assessori Limonta e Galimberti del Comune di Milano, il Garante per i diritti dell’Infanzia Premoli, il consigliere Gandolfi del Municipio 2.

A seguire, nei prossimi giorni, si terranno gli incontri degli altri Consigli.

Si parlerà di diritti dei bambini e dei ragazzi e del rapporto bambini e città nel convegno che avrà luogo il 27 e 28 novembre organizzato da ANUPI, MCE, Università Bicocca.

Al convegno, dal titolo “I bambini e la città. Ripensare gli spazi urbani per abitarli insieme” si parlerà anche del progetto ConsigliaMI e del diritto dei bambini e dei ragazzi alla partecipazione.

locandina convegno Bambini città

 

 

 

blackboard-3888160_1280

Caro zaino ti scrivo……….. La scuola immaginata dai bambini e dai ragazzi

Uno dei tanti modi creati dai bambini e dai ragazzi per parlare della scuola durante il periodo di lockdown è stato quello di Federico che la racconta attraverso una lettera rivolta al suo zaino:

Caro zaino, mi sembri così vuoto, così sciupato, così stanco. Mi dispiace proprio vederti in queste condizioni. Non ti divertirai in questo mese, zainetto mio, ma non preoccuparti, quando la scuola riprenderà ci rifaremo. Non apro più le tue cerniere, non ti tiro più, insomma, in questo strano periodo che racconteremo ai nostri figli, ai nostri nipoti, e che viviamo come una strana avventura, anche tu devi sentirti un po’ come Indiana Jones e combattere per farti colmare di libri il prima possibile. Vedrai che tutto si aggiusterà. Tu ingrasserai e ti riempirai e continuerai a farmi sbuffare quando faccio le scale (il tuo passatempo preferito) [Federico].

Forse Federico pensa a se stesso quando parla del suo zaino, della stanchezza provata in un periodo in cui ha dovuto rinunciare ad una vita piena come quella che stava vivendo prima del 10 marzo. La stanchezza, la mancanza di socialità e di libertà sono alcuni dei tratti che hanno caratterizzato i racconti dei bambini e dei ragazzi. L’invito a loro rivolto, in particolare a quelli coinvolti nel progetto ConsigliaMI, di scrivere, partecipare agli incontri dei Consigli dei Ragazzi e delle Ragazze e alle Commissioni Consiliari del Comune, appositamente convocate per ascoltarli, ha avuto un importante successo, dimostrando l’urgenza per i bambini e i ragazzi, di esprimersi e di essere ascoltati in un periodo così difficile e particolare come quello appena trascorso.

I materiali ricevuti, i verbali degli incontri, sono stati l’occasione per elaborare un documento sulla scuola che racconta il punto di vista dei bambini e dei ragazzi e rappresenta una base, un contributo per ricostruire la scuola del prossimo anno.

Da qui è importante ripartire per restituire ai più giovani ciò che questi mesi di emergenza hanno sottratto loro in termini di socialità e di crescita. Non solo. E’ importante restituire ai bambini e ai ragazzi quelle opportunità di partecipazione non sempre curate con la dovuta attenzione da parte degli adulti.

Dai materiali elaborati abbiamo sottolineato due aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente significativi per un progetto di una Scuola Nuova aperta alla città: la partecipazione e l’autonomia di movimento dei bambini e dei ragazzi. Due temi che potrebbero caratterizzare la ripresa in una città come Milano aperta al cambiamento e ricca di opportunità e risorse.

Qui sotto trovate il link per accedere al documento sulla scuola. Buona lettura!

Caro zaino ti scrivo

Consigliami 15-5-20_page-0002

COME IMMAGINANO I CONSIGLIERI DEI CDMRR LA SCUOLA DEL FUTURO: PROPOSTE E RIFLESSIONI

Da quando avevamo lanciato, ai primi di marzo, l’invito ai bambini e ai ragazzi di scrivere le lettere da pubblicare su questo sito web e sulla pagina FB del gruppo ConsigliaMI, sono arrivate tantissime mail e disegni che abbiamo pubblicato, rendendo visibile il pensiero dei bambini e dei ragazzi.

Quelle lettere hanno raccontato come i bambini e i ragazzi hanno vissuto questo lungo periodo di quarantena.

Ora vorremmo fare un passo in avanti, già iniziato negli incontri di Consiglio con i ragazzi e con l’audizione dei consiglieri dei CdMRR nelle Commissioni congiunte Educazione, Innovazione, Pari Opportunità del Comune di Milano. Abbiamo chiesto ai bambini e ai ragazzi di esprime il loro punto di vista originale, le loro proposte su due temi in particolare: quello della scuola e quello del tempo libero. Sono tematiche che rimandano a due importanti diritti sanciti dagli articoli 28, 29 e 31 della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, particolarmente toccati in questo periodo di emergenza sanitaria.

 

Le scuole chiuse sono una ferita per tutti, manca una dimensione sociale fondamentale […] come sarà il mondo di domani dipenderà in grande misura da voi, studenti di oggi, dalla vostra capacità di immaginarlo, progettarlo, viverlo. [Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica].

 

Immaginare e progettare il mondo di domani, a partire dalla scuola, è per i bambini e i ragazzi un diritto e un dovere a cui deve corrispondere il dovere degli adulti di ascoltarli e di recepire le loro istanze per un cambiamento collettivo della scuola. Finora i bambini e i ragazzi hanno dimostrato e stanno dimostrando una grande responsabilità e un costante impegno: ci auguriamo, e abbiamo fiducia, che anche gli adulti che hanno la responsabilità politica del cambiamento siano all’altezza e valorizzino il contributo dei cittadini più giovani.

Intanto iniziano ad arrivare le prime lettere. Ecco quella di Matteo, qui di seguito.

 

Dopo circa tre mesi di quarantena e di isolamento, in cui ho fatto lezioni via Internet da casa, posso affermare che la didattica a distanza non mi è piaciuta assolutamente perché mi sono sentito solo senza i miei compagni, senza il calore, l’empatia e lo sguardo delle mie maestre, senza l’affiatamento e la complicità che c’è in classe. Inoltre a casa ci sono troppe distrazioni e non riesco a mantenere la concentrazione. Vedere solo i visi dei miei amici lontani e sentire le loro voci attraverso le piattaforme virtuali non ha riempito la mia solitudine perché spesso la connessione ha giocato brutti scherzi, escludendomi dal gruppo.
A Settembre riprenderà la scuola e sono molto preoccupato al pensiero di ritrovarmi in una classe stipata di banchi e di bambini, di fare ricreazione nei corridoi affollati di compagni giocosi, di ammassarsi verso l’uscita al suono della campanella di fine giornata. Tutta l’allegria, l’energia e la vitalità che caratterizzano le scuole ora sono pericolosamente inaccettabili dopo l’esperienza della pandemia.

Penso che le proposte di dividere le classi e fare lezione in parte a scuola e in parte da casa, oppure al mattino o al pomeriggio creino molti problemi organizzativi sia agli insegnanti che ai genitori, soprattutto a quelli che lavorano e che non hanno la possibilità di accudire i figli, lasciandoli soli a casa. Vorrei quindi a settembre ritrovare in classe tutti i miei compagni e fare lezione con orari normali, ovviamente osservando regole precise di distanziamento tra i banchi e di sanificazione quotidiana delle aule. Potremmo presentarci a scuola con il capo coperto da caschi trasparenti e traspiranti, con il gel igienizzante sempre presente su ogni banco per essere protetti, disinfettati e così non correre rischi.
Le lezioni si potrebbero tenere anche all’aperto nelle strutture scolastiche che godono di ampie parti esterne o di giardini esclusivi o giardini pubblici nelle vicinanze, ma il problema sorgerebbe nelle giornate invernali o di brutto tempo. Propongo quindi di rendere utilizzabili tutti gli spazi comuni degli edifici scolastici, di allestire zone didattiche, separabili tra loro con pareti mobili, nelle palestre, negli auditorium, negli atrii, nei corridoi e nei locali mensa.
Per le classi che fanno un orario a tempo pieno consiglio di permettere agli alunni di portarsi il cibo da  casa, consumandolo sul proprio banco per evitare l’assembramento e la confusione dei refettori.
Il mio sogno è quello che a Settembre il maledetto Coronavirus sia stato sconfitto e non faccia più paura e che sia stato trovato un vaccino che ci renda forti e ci permetta di ritornare alla vita normale.
Tengo le dita incrociate!
Ecco il progetto del casco protettivo

Matteo

Consigliami 15-5-20_page-0002

Anonimo (scuola Primaria)

E’ ora che i grandi pensino a noi bambini. Ci hanno dimenticato! Non hanno organizzato niente per noi nè nella scuola (i miei libri sono ancora a scuola) nè per giocare.

Quando la scuola verrà riaperta sarà diversa, nel senso che le lezioni saranno a rotazione, cioè solo alcune classi per un paio di giorni. Solo al mattino oppure al pomeriggio. E così si mangia a casa che è meglio!

I banchi in classe vanno separati come quando facciamo le verifiche.

Nel mio tempo libero spero di poter giocare con i miei amici, a distanza certo, ad esempio a frisbee.

Nel giardino della nostra scuola si potrebbe costruire una casetta di legno dove fare lezione.

laboratorio lego

ConsigliaMI e Scuole

Da cinque anni il progetto ConsigliaMI, dopo l’esperienza di “Ragazzi in zona”, è entrato nelle scuole accompagnato dai facilitatori, psicologi, psicoterapeuti, educatori e sociologi che formano l’Equipe di progetto di Spaziopensiero Onlus.

Nel corso di questi cinque anni il numero delle scuole che hanno aderito si è mantenuto su una media intorno a 65 scuole tra primarie e secondarie di primo grado. Il numero dei ragazzi annualmente coinvolti e di circa 7000. I quasi 300 consiglieri infatti coinvolgono i loro compagni nelle scuole, attraverso le singole classi o tramite i parlamentini scolastici (in particolare nella secondaria). Questa attività è possibile grazie al lavoro costante e alla disponibilità delle/degli oltre 100 insegnanti che supportano il progetto, lavorando nelle classi, partecipando ai Tavoli di Coordinamento Municipale insieme ai professionisti di Spaziopensiero e ai referenti politici e tecnici dei Municipi (Presidenti di Municipio, Assessori, Consiglieri, Direttori e Funzionari), partecipando alle diverse iniziative cittadine che abbiamo realizzato insieme a tutti i CdMRR.

Oggi è arrivata una lettera da parte di una insegnante che vogliamo pubblicare in questo sito.

Grazie per il vostro lavoro!

L’Equipe ConsigliaMI di Spaziopensiero Onlus

 

Carissimo Presidente Arrigoni e carissima

Dottoressa Rampani,
vi ringrazio per il vostro impegno.
È  stato molto importante per noi docenti stare accanto ai ragazzi e sostenerli in questo drammatico momento.
Il progetto ConsigliaMI è  stato molto utile per aiutarli a riflettere su questa situazione nuova legata alla pandemia del corona virus.
Condividere la loro esperienza con i compagni e i ragazzi delle altre scuole durante il lock down, attraverso racconti, disegni e foto, ha permesso a tutti di parlare delle loro emozioni, di vincere la paura e di proporre soluzioni diverse.
Dare continuità al progetto, anche durante la chiusura della scuola, è  stato molto importante perché  ha permesso loro di continuare a partecipare in modo attivo con  responsabilità e senso civico.
Essere ascoltati durante le sedute dai soggetti che sono responsabili a livello istituzionale è  stata un’ esperienza significativa.
In un momento di grande incertezza sulle modalità di riapertura delle scuole, ascoltare il loro punto di vista è  stato estremamente utile per focalizzare la nostra attenzione sui loro bisogni e per cercare di garantire a tutti il diritto allo studio.
I consiglieri e i loro compagni si  sono sentiti veramente parte attiva della comunità scolastica.
Alessandro ha parlato di questa esperienza con i nonni e gli zii argentini.
La mamma mi ha riferito che la diretta della seduta consiliare è  stata seguita dall’ Argentina.
Nel ringraziarvi colgo l’ occasione per rivolgervi i più  cordiali saluti.
Marina Lauricella

Partecipazione e ascolto

Venerdì 15, per oltre un’ora, i bambini e i ragazzi rappresentanti dei 9 Consigli municipali, sono stati ascoltati nel corso dell’audizione nelle Commissioni congiunte Educazione-Istruzione-Università e Ricerca, Innovazione-Trasparenza, Pari Opportunità del Comune di Milano.

Per la prima volta il Comune di Milano invita i bambini e i ragazzi a esprimersi in un contesto istituzionale così rappresentativo su un tema così importante, impegnativo e urgente che investe ancora poco il dibattito pubblico a livello politico: la scuola.

Partire dai bambini e dai ragazzi, come hanno fatto la Presidente della Commissione Educazione e l’Assessora all’Educazione, mi sembra un segnale significativo che dovrebbe essere colto da tutti gli amministratori in generale  e da tutti coloro i quali assumono ruoli pubblici e sono chiamati a prendere decisioni importanti per la collettività, in particolare. E’ chiaro che a questo primo passo significativo dovranno seguirne altri affinchè quelle istanze trovino la giusta collocazione nei successivi atti amministrativi.

D’altra parte i bambini e i ragazzi di Milano, già da circa dieci anni hanno la possibilità di partecipare alla vita pubblica attraverso un organismo riconosciuto a livello istituzionale, il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, appunto, istituito in ciascuno dei 9 Municipi. E l’attività realizzata a livello Municipale trova ascolto anche attraverso delibere che impegnano l’Amministrazione Municipale: delibere o informative del CdMRR recepite dal Consiglio Municipale.

Stando così le cose, possiamo dire che il Comune di Milano risponde efficacemente e concretamente alle indicazioni contenute nella Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in relazione al principio di partecipazione e ascolto contenuto nell’articolo 12.

Uno strumento che veicola informazioni, istanze e proposte dei CdMRR è anche il sito cdzrr.milano.it, dal quale scrivo.

Nelle settimane scorse abbiamo lanciato l’invito rivolto ai bambini e ai ragazzi, ad inviarci via mail un testo, una frase, un pensiero, un disegno, una foto che racconta come stanno trascorrendo questi giorni, con l’impegno mantenuto da parte nostra di pubblicarlo su questo sito.

Da qualche giorno, in concomitanza con l’audizione in Commissione, abbiamo chiesto ai bambini e ai ragazzi di raccontare come immaginano il mondo della scuola e del tempo libero.

“Quando si riprenderà la scuola, sarà così come prima o diversa? Se sarà diversa, come la immaginate? Provate a immaginare il futuro della scuola e a darci un’idea originale per ripartire”.

E come pensate sarà il vostro tempo libero?

Quali indicazioni daresti per riprendere qualche attività di svago o del tempo libero, mantenendo le misure di sicurezza?

Come sempre, raccoglieremo i vostri materiali e li pubblicheremo in forma anonima sul sito del progetto ConsigliaMi cdzrr.milano.it e sul gruppo FB ConsigliaMI. Elaboreremo poi un documento con i vostri contributi e lo consegneremo all’Amministrazione Comunale”.

Stanno iniziando ad arrivare i primi contributi che potrete leggete nei successivi articoli.

Maurizio Murino

 

 

Nuova fase e futuro: la partecipazione dei bambini e dei ragazzi

Tra aprile e maggio abbiamo convocato i Consigli dei Ragazzi e delle Ragazze e tenuti i relativi incontri. In alcuni casi, per motivi di gestione delle riunioni, abbiamo suddiviso il Consiglio in due gruppi con incontri separati: il gruppo dei bambini della primaria e quello dei ragazzi della secondaria di primo grado. Questa modalità di lavoro per gruppi separati in base all’età ci ha riportati ad una proposta progettuale di qualche anno fà che, secondo noi, poteva essere molto utile al fine di mettere in evidenza con maggiore efficacia le istanze diverse dei bambini e dei ragazzi. Una proposta che considerava poi la possibilità di incontri congiunti in alcuni momenti dell’anno.

Questo periodo di pandemia, dunque, offre un’opportunità difficilmente realizzabile in tempi normali. Così come rende possibile con maggiore facilità, gli incontri pomeridiani dei consiglieri, che in tempi normali sarebbero difficili o impossibili a causa delle diverse attività in cui i ragazzi sono impegnati e della difficoltà di spostamento per raggiungere i luoghi degli incontri in autonomia.

Dopo aver chiesto ai ragazzi di inviarci le lettere da pubblicare sul sito e sulla pagina FB, per raccontare come stanno vivendo questo lungo periodo di quarantena, da qualche settimana ci siamo concentrati su un’altro aspetto che riteniamo importante; raccogliere cioè i contributi dei bambini e dei ragazzi in relazione a due tematiche in particolare: la scuola e il tempo libero.

Sono tematiche che rimandano a due importanti diritti sanciti dagli articoli 28, 29 e 31 della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, particolarmente toccati in questo periodo di emergenza sanitaria. Su questi due temi i ragazzi si stanno confrontando all’interno dei Consigli. I contributi saranno utilizzati per la produzione di un documento da inviare all’Amministrazione Comunale.

Riteniamo fondamentale che anche e soprattutto i bambini e i ragazzi, insieme agli insegnanti, debbano poter presentare le loro proposte sul mondo della scuola e del tempo libero in un periodo di grandi cambiamenti come questo che stiamo attraversando. Cambiamenti che hanno investito finora senza possibilità di appello i bambini e i ragazzi. A partire da settembre i ragazzi si troveranno a fare i conti con una scuola ancora diversa, che dovrà essere ripensata in funzione dell’emergenza sanitaria. Se la scuola sarà in grado di coinvolgere tutti, sarà l’occasione per un salto di qualità che tutti speriamo. Il cambiamento non potrà essere limitato ai necessari accorgimenti di distanziamento e sanificazione, o alla ricerca di nuovi spazi in cui fare lezione. Dovrà investire un modo diverso di fare scuola a partire da una diversa concezione della didattica in cui la partecipazione dei bambini e dei ragazzi sia fondamentale.

Perciò è importante l’audizione dei Consiglieri dei 9 Consigli di Municipio dei Ragazzi e delle Ragazze in Commissione Educazione, Istruzione, Università e Ricerca, che si terrà oggi alle 16 e che potrà essere seguita su YouTube (https://youtu.be/QXS0MgTk9xw).

Anche da questo incontro potranno aversi utili elementi per ricostruire la Scuola non solo dal punto di vista della sicurezza sanitaria ma anche dal punto di vista delle relazioni tra tutti coloro i quali sono direttamente coinvolti a partire dai bambini e dai ragazzi.

Maurizio Murino

 

 

 

 

Veronica Papadia

Lettere dei consiglieri del CdMRR ai tempi del Covid 19. X

Continuano ad arrivare lettere dai Municipi da parte dei ragazzi.

Dal Municipio 7 i consiglieri del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze indirizzano le loro lettere al Sindaco Sala.

Caro sindaco Sala,

mi chiamo Jacopo, ho 11 anni e faccio parte del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze di Municipio 7.

Lunedì ci siamo ritrovati per discutere della situazione di noi ragazzi, di tutto ciò che è cambiato nella nostra vita e di tutto ciò che cambierà, perciò ci hanno detto di scriverle una lettera scrivendole dei nostri consigli su come migliorare la nostra città dopo questo periodo… allora eccomi qua, a scriverle…

Innanzitutto, secondo me, questa sarebbe l’occasione per cambiare i banchi e dotarli di barriere di plexiglass, così, in caso di epidemia, si possono tirare su e continuare ad andare a scuola…

Secondo me, in questo periodo, abbiamo imparato tante cose e, una di queste, è che non è impossibile lavorare con mezzi digitali, io ne approfitterei per dotare ogni banco di un pc, con i libri digitali preinstallati e con altre applicazioni, come Word, PowerPoint ed Excel che servono molto, anche, ad esempio, per le presentazioni o per prendere appunti in classe… Non è necessario che ci sia la connessione internet, magari se ce ne è bisogno la professoressa la attiva e viene utilizzata, ma da soli è impossibile usarla…

Così, oltre ad essere più comodi ed avere più possibilità di istruzione, si risparmia su tutta la carta che viene utilizzata per fare i libri: un pc al posto dei 23 libri a testa che abbiamo…

Ho pensato anche che forse sarà molto costoso, ma in caso di problemi di budget si potrebbero riutilizzare tutte le scrivanie ed i pc fissi che le aziende stanno ormai smaltendo per lo smart working, così le aziende non pagano le spese di smaltimento delle scrivanie, ma quelle dei banchi che sono anche più piccoli, le scuole ci guadagnano un sistema di istruzione molto più funzionante e moderno, gli alunni guadagnano cartelle molto meno pesanti e l’ambiente ci ricava molta meno carta buttata!!!

Anche se non tutto verrà soddisfatto o verrà soddisfatto in maniera diversa, la ringrazio molto per aver utilizzato qualche minuto del suo tempo per leggere questa mia lettera.

Cordiali saluti,

Jacopo

Egregio sindaco di Milano, le scrivo questa lettera per parlarle di questa grave situazione e forse darle anche dei consigli. Il covid-19 ha cambiato le vite di tutta la gente. Circa due mesi fa ci fu imposto di stare a casa in quarantena. Ma molta gente usciva, quindi il contagio si diffuse in tutta Italia. Ma ora vorrei parlarle di noi ragazzi e di come farci ripartire. L’altro ieri, lunedì 4 maggio, siamo entrati nella fase due e in un certo senso l’Italia è ripartita. Ma ancora una volta la gente uscì senza sapere che eravamo ancora in pericolo. A me sembra che l’unica fascia di età non interessata in questa pandemia siano i ragazzi. Infatti i ragazzi, come me, hanno iniziato a studiare e a interessarsi solo ed esclusivamente a stare a casa e a studiare ovviamente. Secondo me abbiamo fatto la cosa giusta, ma il non essere interpellati è molto brutto, è come sottovalutarci. Quindi secondo me si dovrebbero organizzare campagne anti-covid-19 per ragazzi o anche riunioni. Noi, consiglieri dei ragazzi e delle ragazze della scuola, domani ne abbiamo una e discuteremo su come far ripartire Milano. In questo modo ci sentiamo utili. Ma noi vorremmo che queste riunioni-assemblee non fossero rivolte solo a noi di Milano ma in tutta Italia. Forse le nostre richieste non saranno accettate, ma spero comunque che questo messaggio per lo più di speranza le sia piaciuto.

Hiba

Buongiorno Signor Sindaco,

sono Federico e gli scrivo perché vorrei darle qualche consiglio per ripartire da questa noiosissima quarantena.  Io faccio parte del consiglio comunale del municipio sette e dopo esserci riuniti in chiamata abbiamo capito che è il momento per far riprendere piano piano le attività di tutti.

Certo è anche molto importante che non escano tutti di colpo infatti avevamo pensato che ogni una o due settimane si incominci a far ripartire un certo numero di attività.

Noi avevamo pure pensato di continuare a tenere le mascherine fino a quando non ci saranno zero contagi in Lombardia e continuare a tenere chiuse le vie di comunicazione con le altre regioni fino a quando non ci saranno zero contagi in tutta Italia.

Arrivederci signor sindaco e spero che questi consigli saranno utili per tutta Milano per mettere fine a questa quarantena e sconfiggere il coronavirus.

Federico

Cliccando il link sottostante potrete accedere al cartellone di poesie e immagini elaborato dai ragazzi del Municipio 6.

Poesie ai nostri tempi Preferisco.._

Ancora dal Municipio 6 questo lavoro collettivo:

La nostra salute è buona, ma il nostro stato d’animo è ansioso perché questo virus ci potrebbe far ammalare e non farci stare tanto bene o addirittura ucciderci. Stiamo collassando su noi stessi. Con i nostri professori ci siamo organizzati facendo video lezioni su piattaforme e loro ci assegnano i compiti tramite il registro elettronico.
La nostra vita è cambiata moltissimo perché prima eravamo più liberi, mentre adesso siamo sempre in casa e non si può più uscire; prima ciò che facevamo era alzarci per andare a scuola la mattina, mentre adesso ci alziamo la mattina e seguiamo le video lezioni, quindi non ci sono più i nostri compagni, adesso il nostro rapporto è più distaccato, non possiamo più confrontarci tra di noi e siamo tutti distanti. Prima il necessario per andare a scuola erano la cartella, i libri, l’astuccio, il diario, il minibook, mentre adesso la connessione internet, il computer o il cellulare.
Non ci piace la scuola a distanza, perché non è bello non vedersi, non fare più la ricreazione tutti insieme, seguire la lezione tutti insieme, ma se dovessimo per forza trovare dei vantaggi nella didattica a distanza potremmo dire che in questo momento il nostro modo di imparare è diventato più interattivo rispetto a quando andavamo a scuola: spesso non avevamo a disposizione mezzi tecnologici ma soltanto una lavagna nera.
Nel tempo libero cerchiamo di impegnarci e tenerci occupati perché la “necessità aguzza l’ingegno” e ciò significa che anche in questi giorni stiamo cercando sempre modi diversi per non passare la giornata in modo monotono (fare un puzzle, CUCINARE, PULIRE, DISEGNARE, ECC….) ma in generale le giornate ci sembrano ripetitive, nulla distingue una giornata dall’altra. Alcuni di noi ne stanno approfittando per conoscere meglio la nostra famiglia, per esempio passare più tempo in compagnia di una sorella. Parlando con i nostri compagni, alcuni dicono che non stanno male a casa, mentre altri che stanno impazzendo perché non sanno cosa fare, ma si potrebbe approfittare di questo tempo per trovare nuovi hobby o fare nuove scoperte.
In questi giorni cerchiamo anche di non utilizzare il telefono nel tempo libero e di osservare ciò che abbiamo attorno, per esempio una di noi non si era mai accorta di avere davanti casa un albero gigante e il motivo è che si spende troppo tempo davanti ad uno schermo e ciò danneggia la vista.
Pensiamo che i nostri condomini non siano mai stati così silenziosi e totalmente senza vita come adesso, riusciamo perfino a sentire gli uccellini che cinguettano, in alcuni nostri complessi è addirittura vietato sostare in prossimità degli ingressi però a furia di vivere costantemente in questo silenzio ci mancano anche i rumori più sgradevoli che provenivano dal nostro condominio o dal quartiere.

ConsigliaMI

Lettere dei consiglieri del CdMRR ai tempi del Covid 19. IX

Le cose che preferisco in una situazione normale

preferisco il latte bianco a quello al cioccolato
preferisco giocare fuori che a casa
preferisco ascoltare la musica che stare seduto
preferisco costruire con i lego che studiare
preferisco fare le lezioni a scuola che a casa
preferisco disegnare che non fare niente
preferisco fare nuovi brani di chitarra che mangiare la frutta
preferisco giocare con i miei amici e mio fratello anche se certe volte con console o pc che guardare la tv
preferisco Arrow ad Hulk
preferisco camminare per ore in giro a stare a casa

Positività

preferisco i cani che gatti
preferisco la gioia che tristezza
preferisco essere picchiato che insultarmi
preferisco urlare che stare zitto
preferisco lasciare che star male
preferisco andare avanti con la possibilità che mi aiuta a tirare sù il morale in vece di essere nessuno che abbandona subito  ma non riceve niente
preferisco tenere il tempo che lasciarlo
preferisco essere positivo
preferisco avere un’aquila che un serpente

I miei desideri

Preferisco i cani ai gatti preferisco il calcio al basket

preferisco giocare invece che stdiarepreferisco uscire
preferisco il colore nero
preferisco essere alto perchè sono basso
preferisco educazione fisica a matematica
preferisco essere felice
preferisco Messi a Ronaldo
preferisco preferisco un mondo senza discriminazioni
preferisco persone lele a quelle sleali
preferisco ricevere che dare
preferisco non attemdere
preferisco le isole lofoten

Me stessa

Preferisco il mare alla montagna
Preferisco l’ intelligenza all’ ignoranza
Preferisco leggere un libro che scriverne uno
Preferisco restare a casa che uscire
Preferisco rimanere sola che avere amici falsi
Preferisco un film alle serie Tv
Preferisco l’ estate
Preferisco pensare positivo che negativo
Preferisco le vacanze
Preferisco la gioia della giornata al posto della tristezza della notte
Preferisco il sogno al posto della vita reale

Possibilità alternative

preferisco essere sincero al mentire
preferisco essere me che qualcun altro
preferisco stare in compagnia che da solo
preferisco essere ucciso che uccidere
preferisco una vita pericolosa a una noiosa
preferisco il colore arancione
preferisco prendermi la colpa che darla a qualcun altro
preferisco essere intelligente che forzuto ma ignorante
preferisco chi non promette a chi promette ma rischia di non mantenere
preferisco le possibilità alternative a quelle più probabili

La vita su un foglio di carta

preferisco condurre una vita solitaria che una vita piena di amici falsi

preferisco leggere libri gialli che leggere libri di fantascienza

preferisco farmi vedere vulnerabile da tutti piuttosto che nascondere i miei sentimenti

preferisco passare le vacanze in campeggio che in hotel di lusso

preferisco giocare con mia sorella che guardare il cellulare

preferisco essere triste piuttosto che aver paura

preferisco sedermi per terra sui campi fioriti che sedermi in mezzo alla neve

preferisco essere precisa e impegnare più tempo a fare le cose che fare tutto di corsa per finire prima

preferisco le feste in famiglia che stare da sola

preferisco vedere gli alberi in autunno che  perdono le foglie che vederli in inverno tutti spogli

Le mie scelte

Preferisco i cani ai gatti
preferisco la pace alla guerra
preferisco l’irregolarità
preferisco l’estate all’ inverno
preferisco la luce al buio
preferisco il futuro al passato
preferisco vivere vivere nell’onesta che in mondo di bugie
preferisco il rumore del mare alla montagna
preferisco le cose diverse da quelle normali
preferisco la compagnia alla solitudine
preferisco uscire che stare in casa
preferisco quello che ho dentro da quello che ho fuori
preferisco sognare ad occhi aperti che a occhi chiusi
preferisco molte cose ma non tutte mi vengono date

 

Emely

La speranza di tornare a sorridere

Preferisco dar peso ai piccoli gesti che alle grandi cose,

Preferisco la verità di star soffrendo alla bugia di star vivendo in un mondo sicuro,

Preferisco le cose fatte al momento alle cose programmate,

Preferisco i piccoli difetti alla perfezione,

Preferisco un mondo vuoto ad un mondo pieno di pretese,

Preferisco un mondo da toccare con i piedi a un mondo da vedere dalla finestra,

Preferisco la libertà alla quarantena,

Preferisco stare con gli amici piuttosto che dormire quanto voglio,

Preferisco fare un giro in bicicletta tra le strade di Milano che fare un giro a vuoto con la ciclette in camera mia,

Preferisco rialzarmi che restare a terra,

Preferisco fare un bel sorriso di forza al piangere con la paura di non farcela,

Preferisco i supereroi chiamati “medici”ai supereroi inventati,

Preferisco il sorriso di un anziano che ce l’ha fatta all’uscita dell’arcobaleno,

Preferisco trovare le cose belle in tutto piuttosto  che le cose brutte,

Preferisco restare a casa che rischiare la vita di qualcuno,

Preferisco la possibilità che vada tutto bene alla certezza di una battaglia persa.

Ecco le mie preferenze…

Preferisco essere normale

Preferisco essere libero,
Preferisco l’amore, non i soldi,
Preferisco la luce soffusa a quella accecante,
Preferisco le sfide difficili, ma non troppo,
Preferisco un silenzio assordante,
Preferisco una vita, un po’ amara ad una insipida,
Preferisco una vita breve ma intensa,
Preferisco fare poco ma bene,
Preferisco essere annoiato che odiato,
Preferisco Preferisco un’amara verità al posto di una bugia.

LORENZO

Lettere dei consiglieri del CdMRR ai tempi del Covid 19. VIII

Claudia

Diario della Quarantena

Dopo oltre un mese costretta a rimanere in casa sono un po’ preoccupata e mi chiedo se si uscirà prima o poi. Il governo rimanda sempre dicendo tante date, 3 aprile, 13 aprile, 3 maggio…   ma chissà quando finirà tutto ciò, e se si rivivrà la vita normale. Sento la mancanza dei miei amici, i pranzi fuori con loro, uscire a divertirmi ecc.. ma soprattutto dei miei nonni. Quando pranziamo tutti insieme, però, sono serena perché fortunatamente nessuno della mia famiglia sta male. Un altro lato positivo è che durante il giorno ho molti meno orari da rispettare e questo rende le mie giornate più tranquille. All’inizio preferivo andare a scuola, in classe, ma ora che mi sono abituata alle lezioni online, le preferisco molto di più perché sono comoda sul letto invece di essere seduta su una sedia per molte ore. Fare lezioni online ha anche lo svantaggio che, se c’è una connessione lenta, non si riesce a fare lezione. Ormai, comunque, siamo riusciti ad organizzarci a fare i compiti, e a seguire le lezioni in questo modo con i nostri professori ed è importante per proseguire con il programma e soprattutto mantenere il contatto con la scuola. Questo periodo in cui non si può uscire di casa è molto prezioso per evitare l’aumento continuo del contagio, ma spero che presto potrò uscire all’aperto con i miei amici e andare a trovare i miei nonni.

Lorenzo

LORENZO

Noran

Io sono la consigliera Noran e ho voluto rispondere alla vostra email

1) Passo la giornata a fare varie videolezione ed a fare hobby misti

2) I miei insegnanti hanno deciso di fare videolezione ogni giorno,secondo me sono molto utili per continuare l’anno finendo tutto il programma

3) Ho bisogno di avere la mia classe accanto in questo periodo, Ho fatto una scoperta cioè che la mia classe è essenziale nella mia vita

4) Suggerisco di restare accanto alle persone più care

5) Non è cambiata l’idea che ho del mio quartiere. Noto che nel mio quartiere le persone sono rispettose e stanno a casa

Buona serata

Consigliera Noran

Laura

Come passate le giornate a casa?

A casa di solito mi sveglio in base all’orario delle videolezioni, solitamente un’ora prima. La maggior parte della giornata la passo davanti al computer o per le lezioni o per i compiti, il resto del tempo faccio esercizio fisico, guardo la televisione, gioco con i miei fratelli o leggo. La sera ultimamente dopo cena guardiamo un film insieme. Mio padre lavora quasi tutto il giorno, i miei fratelli o fanno i compiti o giocano e mia madre aiuta con i compiti e fa le faccende di casa, a volte aiutata da papà.

Quali soluzioni hanno adottato i vostri insegnanti? Le ritenete utili?

La maggior parte dei miei insegnanti fa le videolezioni in cui spiegano e alla fine assegnano i compiti via classroom. I professori che non ne hanno la possibilità o preferiscono utilizzare un altro metodo mandano i PowerPoint con le spiegazioni e poi assegnano i compiti. Sinceramente li trovo utili entrambi, ormai mi sono adattata e non ho problemi a seguire le consegne. Penso che anche in questo momento di difficoltà, comunque, stiamo dando il meglio per poter andare avanti come se fossimo a scuola.

Di cosa pensate di avere più bisogno?

Le cose che forse più mi mancano sono andare a scuola, incontrarmi con i parenti e fare gli allenamenti con le mie compagne. Mi manca lo sfogo nello sport, le feste di compleanno dei cugini e il poter chiacchierare durante l’intervallo, anche se so benissimo che in questo momento nessuna di queste cose può essere soddisfatta. Oltre a ciò non penso che mi manchi qualcosa in particolare e oggettivo.

Avete dei suggerimenti da dare ai vostri compagni, genitori, insegnanti, adulti in questo momento?

Sicuramente un suggerimento da dare a tutti e che ormai si ripete ovunque è di rimanere a casa, non prendere sotto gamba questa situazione ed evitare contatti con persone esterne. Per i compagni consiglio di impegnarsi sempre di più, avere sempre l’idea di essere a scuola, rimanere concentrati sul percorso che si sta affrontando.

Emma

DALL’ALTRA PARTE DEL VETRO

Dall’altra parte del vetro vedo una bambina che litiga con la sua mamma. Dall’altra parte del vetro vedo mia nonna che riposa costretta a stare chiusa in casa. Dall’altra parte del vetro vedo dei bambini che giocano a calcio, sì ma solo sulla Wii. Dall’altra parte del vetro vedo una coppia che piange. Dall’altra parte del vetro vedo un bambino che dorme mentre il mondo crolla sopra di lui. Dall’altra parte del vetro vedo persone che vorrebbero mettere fine alla loro esistenza. Dall’altra parte del vetro vedo la mamma di un paziente in terapia intensiva che piange. Dall’altra parte del vetro vedo degli agenti di polizia che non possono rimanere a casa rischiando così la loro vita. Dall’altra parte del vetro vedo un signore che maledice la Cina e il suo popolo, incolpando loro di tutto questo. Dall’altra parte del vetro vedo un bambino: un bambino come me, ma con la pelle scura che soffre più di quanto soffra io e che rischia più di quanto rischi io. Però non è finita: dall’altra parte del vetro vedo quella mamma che comprende fin troppo bene sua figlia; e qui nacque la pace. Dall’altra parte del vetro vedo mio padre, che mentre la nonna riposa sistema le faccende che avrebbe dovuto fare lei; e qui nacque la solidarietà. Dall’ altra parte del vetro vedo quei bambini che si inventano dei giochi con la loro testa, non solo con un computer; e qui nacque l’ingegno. Dall’altra parte del vetro vedo quella coppia che, mentre piange, si sostiene a vicenda; e qui nacque l’amore vero. Dall’ altra parte del vetro vedo quel bambino che dorme serenamente per non far preoccupare ulteriormente i genitori; e qui nacque un pensiero gentile. Dall’altra parte del vetro vedo gente che aiuta quelle persone che vorrebbero solo dire “basta”; e qui nacque l’unione. Dall’altra parte del vetro vedo il figlio di quella donna che piange, che lotta per rimanere in questo mondo che cerca di piegarci; e qui nacque la vita. Dall’altra parte del vetro vedo quegli agenti di polizia che devono per forza sacrificarsi per noi, e decidono di farlo col sorriso; e qui nacquero le belle persone. Dall’altra parte del vetro vedo un bimbo cinese che compatisce quell’uomo tanto furioso; e qui nacque la comprensione. Dall’altra parte del vetro vedo quel bambino di colore che soffre più di me, che combatte e non piange come immeritatamente faccio io; e qui nacque la resilienza, uno spirito che deve ispirarci tutti. Quello che vedo dall’altra parte del vetro non è un’Italia unità, è un mondo unito. Dall’altra parte di questo maledetto confine trasparente vedo gente che soffre e gente che reagisce, vedo gente che rischia tutto per degli sconosciuti, vedo gente che cerca di dare la colpa a degli innocenti e vedo quest’ultimi che perdonano, vedo
dei medici provenienti da tutto il mondo che, potendo scegliere, hanno deciso di venire ad aiutarci; e qui nacquero degli eroi. Dall’altra parte del vetro non riesco a vedere altro che la forza di volontà dei dottori, infermieri, pazienti e i loro parenti. Questo è quello che vedo dalla mia finestra, questo è quello che c’è dall’altra parte del vetro. E io, una inerme e insignificante ragazzina che vi parla da questa parte del vetro, volevo solo ringraziare tutti quelli che ci aiutano e che restano vivi a ogni costo, grazie siete degli eroi, siete i nostri eroi, siete i miei eroi! GRAZIE.

Ettore

Consigliami - Grazie sanitari - Ettore_page-0001 (1)

Luca

ConsigliaMI (1)_page-0001ConsigliaMI (1)_page-0002ConsigliaMI (1)_page-0003

ConsigliaMI

lettere dei consiglieri del CdMRR ai tempi del Covid 19. VII

Alessandro 

La mia esperienza al tempo del COVID

Io sono Alessandro e frequento la classe 5 B.

Già da un mese mi trovo in Piemonte a casa di mia nonna.

In questi giorni mi alzo tra le ore otto e le dieci, dopo aver fatto colazione, quasi sempre,

faccio un po’ di compiti.

Prima di pranzo faccio qualche partita ai videogiochi con i miei amici.

È un modo anche questo per tenerci in contatto.

Nel primo pomeriggio vado in giardino con mio fratello a giocare a basket, calcio o ping pong.

A Vercelli sono con mio papà, mia mamma, mio fratello e mia nonna.

Purtroppo, i miei genitori devono lavorare tanto, quindi non possiamo quasi mai giocare con loro o divertirci insieme tranne il fine settimana.

In questi tempi mi annoio spesso perché non posso giocare con i miei amici, ma sono anche, a volte, felice perché posso rilassarmi, dormire di più e stare più con la mia famiglia.

Comunque non posso lamentarmi perché in famiglia stiamo tutti bene.

Spero che questa pandemia finisca presto.

Alessandro

Angelo

Mi chiamo Angelo e ho dieci anni. Stavo frequentando la classe V A, quando improvvisamente tutto si è fermato a causa di un virus che sta uccidendo tantissime persone. All’inizio della pandemia si sono rinchiusi in casa solo gli abitanti di alcune città, mentre adesso  tutte le persone della Terra non possono uscire per evitare che continui il contagio da COVID-19.

La mia esperienza personale non è così difficoltosa poiché vivo con la mia famiglia nella scuola militare Teuliè.

Ho tanto spazio per giocare: palestra, cortile e campo da calcio. Qui la vita sembra continuare come sempre. Al mattino suona ancora l’Inno d’Italia, ma non ci sono più i duecento allievi che cantano. Quando vado in bici nel cortile penso a quanto sarebbe bello poter pedalare con altri ragazzi.

Il silenzio è il padrone delle nostre città.