Lettere dei consiglieri dei CdMRR ai tempi del covid 19. Prima parte

Continuano ad arrivare le lettere dei consiglieri dei CdMRR, ai quali abbiamo proposto alcune riflessioni partendo da queste domande:

Quali soluzioni hanno adottato i vostri insegnanti? Le ritenete utili? Di cosa pensate di avere più bisogno? Avete fatto qualche nuova scoperta? Avete dei suggerimenti da dare ai vostri compagni, genitori, insegnanti, adulti in questo momento? È cambiata in qualche modo l’idea che avete del vostro quartiere, della città?

Di seguito i contributi che abbiamo ricevuto.

Matteo 

Vacanze forzate

Per colpa del COVID 19, anche detto CORONAVIRUS non stiamo andando a scuola.

Io sto quasi sempre a casa con mio padre, ma,quando deve andare, a lavorare vado in negozio da mia madre;  a casa dopo avere fatto i compiti mi diverto di più perché gioco con mia sorella Matilde mentre in negozio da mia madre non posso giocare.

La scuola, comunque, mi manca tantissimo perché preferisco seguire le lezioni dei professori e condividere le materie con i miei compagni.

Secondo me il COVID 19 è un’influenza più seria delle altre, con sintomi ben specifici tra cui febbre e difficoltà respiratorie.

Io credo che il problema sia diffuso anche in molti altri paesi nel mondo.

Per questo motivo io penso che le decisioni del governo siano giuste anche se un po’ pesanti da sopportare.

In questo modo si difendono tutte le persone soprattutto le più deboli e cioè anziani e malati.

Personalmente sono un po’ preoccupato ma ho anche molta fiducia nei ricercatori che sicuramente troveranno medicinali e vaccini per debellare questa epidemia.

Non condivido il panico di molte persone che hanno saccheggiato i supermercati per la paura di rimanere senza cibo.

Allo stesso modo trovo sia scandaloso il fatto che alcuni hanno tentato delle truffe approfittando della carenza di mascherine e disinfettanti.

Gaia 

Sto vivendo questo momento, con i miei compagni, con i miei amici, anche se lontani, ci vediamo con delle app, dobbiamo cercare di aiutare nel nostro piccolo qualcuno.

Ilaria 

Buongiorno, io sono Ilaria, consigliatrice, e volevo rispondere alle vostre domande per farvi sapere come passiamo le giornate a casa.

Le giornate le passo a fare i compiti e stare con la mia famiglia,a volte uso il telefono e faccio anche degli esperimenti per giocare.

Le mie maestre ci hanno mandato dei compiti per ogni settimana sul gruppo di classe,e noi gli stampiamo/facciamo sul libro. Credo che siano molto utili così che noi non ci dimentichiamo le lezioni fatte a scuola.

Il suggerimento che do ai miei compagni e adulti è quello di rimanere a casa il più possibile e evitare di andare in posti affollati. Bisogna anche lavarsi bene le mani!

Spero di rivederci ancora!

Buona giornata

Ilaria

Laura

quando dobbiamo andare a scuola sogniamo di stare a casa, a giocare, a dormire insomma facendo quello che vogliamo.

Beh questo nostro sogno si è realizzato, perchè vedendo la situazione è questo il nostro sogno, ma per me non è così io vorrei tornare a scuola sui banchi a lavorare piuttosto di stare in queste condizioni e forse, anzi ne sono sicura, che qualcuno non la pensa come me, solo perchè può stare a casa o perchè non può studiare, quel tipo di persona che la pensa così dovrebbe cambiare il modo di vedere la situazione. 🙃

Se guardi sottosopra cambia la prospettiva di vedere le cose.

Sayuri 

Ciao,

sono la consigliera Sayuri, io in questi giorni sto studiando e giocando con mio fratello.

io e la mia famiglia abbiamo pensato di proporre di mettere su rai scuola (canale 146) il programma didattico sottoforma di video su quel canale in modo tale che anche le famiglie senza abbastanza computer o senza computer possano anche loro studiare.   ciao ci vediamo presto.

Andrà tutto bene!!!

Christian 

Le giornate a casa sono particolarmente noiose…. per alcuni magari è bello perchè i loro genitori non li vedono mai per lavoro per altri magari è un’occasione per riposarsi perchè hanno una vita sacrificata…. alcuni invece vorrebbero solo stare con gli amici perciò si annoiano più degli altri.Per quanto riguarda le video lezioni,sono veramente comode a mio parere sia per gli orari ma anche per l’organizzazione, perchè scrivono tutto sulla piattaforma Edmodo che è organizzata molto bene. Non vado oltre un saluto a tutti e buona quarantena.

Giulia 

Molti mi chiedono come stia in questo momento, mi chiedono quali siano le mie angosce, i miei problemi, se stia bene senza la scuola oppure se la campanella alle 8 e 10 del mattino mi manchi un pochino.

Ciò che posso dire io é che, certo, una pausa mi ci voleva, ma i miei compagni, le mie professoresse, insomma, in generale tutta la mia scuola, mi mancano.

Nonostante la fatica di dovermi svegliare tutti i giorni alle 6 del mattino per riuscire ad arrivare puntuale alle lezioni, tutto quello che questo istituto mi ha dato finora é stato fondamentale per farmi crescere, ad esempio, per farmi capire che, se una cosa nonmi va bene, non é per forza sbagliata, magari basta solo guardarla da un altro punto di vista.

Nonostante la fatica, quindi rifarei un miliardo di volte la scelta per questa scuola e per il percorso che mi ha consentito di seguire.

Certo, ora comunque stiamo svolgendo lezioni virtuali e il sostegno delle prof, nel caso di bisogno, non ci manca mai, i progetti sono tanti e belli, ma viverli in prima persona con davanti una professoressa che ti parla é davvero tutta un’altra cosa.

Mi sono accorta che il calore di una spiegazione “dal vivo” é un bene prezioso, inestimabile.

Sì, mi sto stancando a casa, voglio tornare a scuola più carica di prima. Capisco che, data la situazione, questo mio desiderio sia al momento impossibile e allora voglio dire grazie per tutto quello che i professori, gli educatori, il rettore, ma in generale tutti coloro che lavorano nella scuola, stanno facendo per noi alunni cosicché che la lontananza si avverta ma sia più sopportabile.

Concludendo, vorrei anche dire, però, che questa esperienza mi sta insegnando molto perché mi ha fatto capire che la scuola non è solo la mia seconda casa, è una parte importantissima e fondamentale della mia vita quotidiana, alla quale è affidato il compito prezioso di farmi capire chi sono e di aiutarmi a costruire chi saró.

Federico 

Buongiorno, questi sono 3 riflessioni che ho scritto in questi giorni di quarantena. Mi spiace proprio di non poter continuare -per ora- questo bellissimo progetto. Grazie intanto e a presto…spero.

L’orologio, giorno dopo giorno, segna il tempo. I secondi regolano la nostra esistenza, soprattutto in una città come Milano sempre di corsa. In questi giorni sospesi capiamo che tutto ciò che facciamo non è per sempre. Le nostre consuetudini, quello che ci sembra più sicuro può cambiare. Il ticchettio continua però senza fermarsi mai. Mi sorprende vedere l’orologio segnare le ore come tutti gli altri giorni.
In queste giornate, non sembra un tempo diverso, intermedio, sospeso, di attesa, quasi inverosimile?

Caro zaino, mi sembri così vuoto, così sciupato, così stanco. Mi dispiace proprio vederti in queste condizioni. Non ti divertirai in questo mese, zainetto mio, ma non preoccuparti, quando la scuola riprenderà ci rifaremo. Non apro più le tue cerniere, non ti tiro più, insomma, in questo strano periodo che racconteremo ai nostri figli, ai nostri nipoti, e che viviamo come una strana avventura, anche tu devi sentirti un po’ come Indiana Jones e combattere per farti colmare di libri il prima possibile. Vedrai che tutto si aggiusterà. Tu ingrasserai e ti riempirai e continuerai a farmi sbuffare quando faccio le scale (il tuo passatempo preferito).

Cosa vi manca più di tutto della vita “normale”?

Grazie, è quello che vorrei dire ai medici, agli infermieri, ai ricercatori che in questi giorni stanno lavorando come matti per salvare vite umane, senza demoralizzarsi mai, senza dirsi sconfitti con pazienza e passione. Un grazie di cuore a tutti coloro che cercano di combattere il virus che sta distruggendo la nostra società e le nostre sicurezze, che usano tutto il coraggio per aiutare gli altri. Grazie a coloro che in questo momento aiutano i più fragili, a chi lotta per salvare vite umane, a chi si adopera per garantirci qualche ora di lezione utile per non sentirsi così soli. Grazie agli infermieri, che ci danno una mano, conforto, ai ricercatori, che chiusi in laboratorio sconfiggono le malattie e ai grandissimi medici in prima linea. Ho 12 anni e il mio sogno è  quello di aiutare in qualche modo le persone. Mi piacerebbe diventare un dottore, in particolare cardiologo, ma visto ciò che sta accadendo in questo periodo, anche virologia sarebbe una specializzazione interessante. Mi affascina moltissimo il lavoro dei ricercatori. Ho letto un libro, “Il cacciatore di sogni”. Parla di Albert Sabin, il genio che sconfisse la poliomielite e scelse di non brevettare il vaccino in modo che tutti i bambini potessero averlo gratuitamente. Questo scienziato è diventato il mio idolo e spero che presto un altro grande scienziato regali a tutti noi il vaccino per sconfiggere questo orribile virus.

Francesco

In questi giorni mi sveglio più tardi e al mattino faccio i compiti. Il pomeriggio di solito me lo tengo libero per giocare, leggere, fare qualcosa con la mia famiglia. I miei insegnanti tramite una piattaforma mi mandano i compiti che ad una certa scadenza devo poi consegnare. Mi sembra un buon metodo per tenerci allenati e imparare nuove lezioni. Mi piacerebbe condividere più tempo a chiacchierare con i mei amici vedendoli in video. Questo isolamento mi ha fatto scoprire il divertimento di giocare con la mia famiglia riunita e sempre insieme. Il quartiere è sempre uguale solo molto più silenzioso e con pochissime persone. Stare a casa è bello quando lo puoi scegliere. Non vedo l’ora di poter uscire a respirare un po’ di aria fresca come una volta

 

 

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